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venerdì 4 novembre 2011

 

                                          

 

IN PIAZZA CONTRO IL DIVIETO DI MANIFESTARE

Oggi [giovedì 3 novembre] a Roma gli studenti medi sono scesi in piazza contro il divieto di manifestare imposto dal sindaco Gianni Alemanno. Già dalle ore 8, oltre ai cortei che iniziavano a radunarsi davanti ai rispettivi istituti, le camionette delle forze dell’ordine presidiavano l’uscita delle scuole con l’intento di schedare gli studenti e le studentesse che si radunavano per il corteo anti-divieto. Gli studenti in risposta dichiarano “In diversi istituti la Polizia è entrata a controllare le assenze: una forma da regime totalitario, inaccettabile”. Per nulla intimoriti dalle logiche di controllo, i cortei si sono comunque incamminati per radunarsi tutti alla stazione Tiburtina, dove centinaia di studenti volevano manifestare il proprio dissenso; ad aspettarli alla stazione erano già presenti Polizia e Carabinieri in anti-sommossa per fermare il corteo autorganizzato. Pronti a partire, gli studenti, disarmati e a volto scoperto, vengono però caricati dalle forze dell’ordine ripetutamente, con unica motivazione portata da un urlo “Oggi NO!” di un poliziotto. Accerchiati dalla Polizia, l’unico modo di uscire dalla piazza è in fila indiana, schedati dalla Digos, oppure rimanere ad oltranza sequestrati dalle forze dell’ordine. Gli studenti indicono quindi un assemblea aperta a tutti e tutte,  per parlare di quanto successo, dei dieci fermati e di uno studente ferito, del fatto che la risposta da parte del sindaco e del Ministro dell’Interno Maroni ai problemi portati dai giovani sia sempre la repressione.

Allora anche noi, a Reggio Emilia, urliamo la nostra solidarietà alle studentesse e agli studenti romani; urliamo contro le logiche securitarie imposte dal Governo, urliamo contro al fatto che davanti a domande e riappropriazione di diritti la risposta sia sempre l’indifferenza ai problemi o il pestaggio da parte della Polizia. Contro queste logiche, contro un sistema al collasso, contro la crisi che continua ad avanzare e a prevaricarci, sull’onda di un movimento globale, da #occupywallstreet alle lotte studentesche cilene e dagli acampados spagnoli ad #occupyTrieste che propongono e costruiscono alternativa, rilanciamo il 17 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE DELLO STUDENTE come giornata di costruzione di alternativa reale, di protesta contro quell’1% che su questa crisi ci guadagna. Una giornata nella quale, come oggi a Roma, VOGLIAMO RISPOSTE che non siano la perenne invisibilità o il pestaggio della Polizia e che, in un modo o nell’altro, dovranno saltare fuori.

                           STUDENTI IN MOVIMENTO REGGIO EMILIA, FRONTE GC REGGIO EMILIA

             E tutte e tutti quelli contro le logiche di repressione, UNITI PER UN'ALTERNATIVA REALE


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