Rabat (Marocco), 15 dic. (LaPresse/AP) - Il Fronte Polisario ha reso noto sul suo sito web di avere in custodia i sospetti rapitori della cooperante italiana Rossella Urru e dei due colleghi spagnoli. Il capo del movimento di liberazione attivo nel Sahara, Khatri Addouh, ha detto che le diverse persone detenute sono membri "di un'organizzazione criminale precedentemente sconosciuta". Addouh ha parlato da Tifarti, nella parte del Sahara Occidentale controllata dal Marocco e annessa al suo territorio nel 1975. Lo scorso ottobre un gruppo di uomini armati ha sequestrato la Urru e gli altri due operatori umanitari da un campo per rifugiati nel sud dell'Algeria, al confine con il Marocco. Il rapimento era stato rivendicato da un gruppo sconosciuto legato al ramo nordafricano di al-Qaeda.
Ci auguriamo che possa presto venire liberata e con lei i suoi colleghi spagnoli, primi sostenitori della causa del popolo Sarahwi. Cerchiamo però di capire meglio la questione, di inquadrarla geograficamente e politicamente. Perchè è evidente come stiano cercando di delegittimare la valenza e l’importanza della lotta del popolo saharawi e del Fronte Polisario attribuendogli la responsabilità di quanto avvenuto. Un gioco simile a quanto è avvenuto e avviene tutt’ora a chi decide di non sottostare agli ordini e voleri dell’imperialismo. Non possiamo accettarlo! Le menzogne e la propaganda mediatica non ci disorienteranno.
W il popolo saharawi! w il Fronte Polisario! w la Repubblica Araba Saharawi Democratica!
